E se Dio non ti conoscesse?



Capita di imbattersi in versi della Bibbia e di dire: "Hmm... questo versetto non può significare quello che dice perché non saprei come interpretarlo!"

Se siamo onesti, probabilmente ci imbattiamo sempre in versetti del genere, se leggiamo la Bibbia con una periodicità semi-regolare.

Facciamo un esempio, prendiamo un verso che potrebbe stimolare la nostra riflessione:

"ma ora che avete conosciuto Dio, o piuttosto che siete stati conosciuti da Dio, come mai vi rivolgete di nuovo ai deboli e poveri elementi, di cui volete rendervi schiavi di nuovo? (Galati 4,9)

L’apostolo Paolo inizia a dire che siamo arrivati ​​a conoscere Dio, ma poi fa qualcosa di strano: fa un passo indietro e si corregge e poi dice, "o piuttosto che siete stati conosciuti da Dio”, il che è un po' strano.

Voglio dire, come può Dio non conoscere già tutto e tutti, giusto? Dio non è onnipotente? Dio non conosce già tutto ciò che potrebbe mai essere conosciuto?

Quindi, se considero questo vero, allora cosa intende Paolo quando si ferma dal descrivere la nostra fede come "conoscere Dio" e chiarisce che ciò che in realtà intende dire è che siamo "conosciuti da Dio"?

Prima di rispondere, forse dovremmo guardare qualche altro testo in cui Paolo fa di nuovo la stessa cosa:

Se qualcuno pensa di conoscere qualcosa, non sa ancora come si deve conoscere; ma se qualcuno ama Dio, è conosciuto da lui. (1 Corinzi 8,2-3)

Rieccoci: Paolo, ancora una volta, sottolinea che colui che "suppone di sapere" in realtà "non ha ancora saputo come dovrebbe sapere”. Tutto questo inizia a puzzare… sembra che Paolo non sia poi così colpito dal "conoscere" Dio, o dalla teologia, o dalle informazioni.

Qui però troviamo un indizio aggiuntivo: coloro che amano Dio sono "conosciuti da Lui".

Oh. Finalmente questo inizia ad avere senso! Se inizi a guardare ad altri riferimenti in cui Paolo dice che considera tutta la conoscenza religiosa e l'apprendimento che aveva una volta come fariseo come spazzatura, o letame, rispetto alla conoscenza di Cristo, inizi a capire che per Paolo la teologia forse non conta davvero così tanto, anche se conta qualcosa certamente.

Nella lettera agli Efesini, l’apostolo arriverà a dire che era deciso a conoscere null’altro che Cristo.

Ciò che Paolo ha in mente è più vicino a una relazione con un'altra persona – dove tu conosci lei e lei conosce te.

I cristiani tendono ad avere l'idea che la loro fede riguardi più la conoscenza di Dio e questo di solito significa che tendono a minimizzare la conoscenza di Dio.

Ora, prima che ti arrabbi con me per aver detto questo, ti assicuro che mi è stato detto molte, molte volte da dozzine (forse centinaia) di cristiani negli ultimi anni che è più importante conoscere le cose giuste su Dio che conoscere Dio.

Non solo, di solito fanno il possibile per assicurarmi che è praticamente impossibile conoscere Dio in un modo reale, intimo e relazionale diverso dal conoscere le informazioni su Dio che sono stampate nella loro Bibbia.

Ma Paolo contraddice totalmente questa nozione. In realtà dice proprio l'esatto contrario: conoscere Dio non è ciò di cui si tratta.

Permettere a Dio di conoscerti è ciò che conta davvero.

Credo che anche Gesù, quando parlò della Vita Eterna, dicendo che essa consiste nel conoscere Dio non si riferisse al conoscere cose su Dio, ma all’avere una relazione autentica con Lui.

Qual è la differenza? Beh, per esempio, potrei conoscere ogni sorta di curiosità su Mario Draghi. Potrei scoprire il suo colore preferito, la sua data di nascita, il nome del suo primo cane, che scuola elementare ha frequentato, il suo gelato preferito, ecc. e alla fine potrei diventare la principale autorità mondiale su Mario Draghi. Ma, anche se facessi tutto questo, se Mario Draghi mi incontrasse al supermercato, non direbbe: "Oh, ehi Giuseppe! Come va?"

E sai perché, vero? Perché anche se conosco tutti i tipi di informazioni su Draghi, io non conosco Mario Draghi e lui non conosce me!

È lo stesso con Gesù. Potrei conoscere ogni sorta di informazioni su Gesù, ma ciò non significa che io conosca Gesù, o che Gesù conosca me.

Vuoi una prova? Vuoi che te lo dica Gesù stesso dai Vangeli?

"Non chiunque mi dice: Signore, Signore! entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. Molti mi diranno in quel giorno: "Signore, Signore, non abbiamo noi profetizzato in nome tuo e in nome tuo cacciato demòni e fatto in nome tuo molte opere potenti?” Allora dichiarerò loro: "Io non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, malfattori!" (Matteo 7:21-23)

Vedete? È più che possibile non solo conoscere ogni sorta di cose su Gesù, ma anche fare opere incredibili per Gesù e nel nome di Gesù, senza permettere davvero a Gesù di conoscerti.

Per favore, non voglio essere frainteso: non sto dicendo che dobbiamo metterci d'accordo con Dio o chiarire la nostra dottrina. Proprio il contrario. Sto dicendo che dobbiamo sederci in un posto tranquillo, chiudere gli occhi e ascoltare la voce sommessa di Dio. Sto dicendo che dobbiamo imparare a parlare con Dio e, cosa più importante, ad ascoltare la voce di Dio.



Il verso di 1 Corinzi che ho citato prima è fondamentale:

Se qualcuno pensa di conoscere qualcosa, non sa ancora come si deve conoscere; ma se qualcuno ama Dio, è conosciuto da lui. (1 Corinzi 8,2-3)

Notate che Paolo sottolinea la necessità di amare Dio? Non si tratta di sapere cose. Perché sapere cose non ha niente a che fare con l'amore! Come ho detto prima, potrei sapere tutto di Mario Draghi ma non provare affetto per lui, specialmente se non l'avessi mai incontrato.

Abbiamo bisogno di incontrare l'oggetto del nostro amore.

Abbiamo bisogno di trascorrere del tempo con la persona che amiamo.

Dobbiamo imparare ad innamorarci di Dio, veramente e sinceramente.

Lasciamo da parte le dottrine. Lasciamo stare le milioni di informazioni derivanti dalla tradizione. Smetti di cercare di conoscere Dio e inizia a permettere a Dio di conoscerti.

Per la dottrina, per il lavoro della mente di indagine e controllo c’è sempre tempo, ma spesso diventa un surrogato della relazione con Dio.

Se credi di sapere cose su Dio, di essere il saggio insegnante che sente il bisogno di istruire tutti gli altri intorno a te, va bene, ma assicurati per favore di prendere seriamente le parole di Paolo: Forse non sai ancora come dovresti conoscere. Forse il tipo di "conoscenza" che hai raggiunto finora è solo il normale "conoscere" delle informazioni, forse è il momento di ripensare a cosa significa "conoscere" e abbracciare la saggezza di "essere conosciuti da Lui"?

Dio ti conosce?

Gesù conosce il tuo nome?

Cominciamo imparando ad amare Dio. Come mai? Perché Dio è amore, e perché

“in Cristo Gesù non ha valore né la circoncisione né l'incirconcisione (la teologia, la tradizione); quello che vale è la fede che opera per mezzo dell'amore. (Gal. 5,6)

Gesù dice nel Vangelo che «se uno mi ama... il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e dimoremo in lui». (Giovanni 14,23)

Sembra incredibile, vero?

[Spoiler: lo è!]

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