Give Peace a chance


Oggi sto ricevendo molti messaggi e telefonate da parte di chi nel 2014 ha seguito uno studio che tenni sul libro di Apocalisse.

In particolare, la lezione in cui parlai di Gog e Magog, prendendo spunto dal libro di Ezechiele, dissi alcune cose che sembrano ricalcare fedelmente gli ultimi avvenimenti di oggi 24 febbraio 2022.

Voglio chiarire subito: non si trattava di una rivelazione, ma semplicemente di aver riconosciuto dei pattern (degli schemi) che si ripetono a causa delle scelte scellerate degli uomini.
Se gli insegnamenti senza tempo che la Bibbia fornisce sulle azioni degli uomini e che sono votate alla bestialità, alla legge del più forte, al darwinismo sociale, si applicano in diversi contesti storici si può prevedere con un certo anticipo quello che sta per accadere.

Avrei preferito sbagliarmi.

Ma non voglio assolutamente che qualcuno pensi “Siamo agli ultimi tempi”.

No, perché seppure è così, dire questo significa rassegnarsi e perdere di mordente e perdere il senso della visione proposta da Gesù.

Credo che siamo invece in tempo per scegliere la via della pace, della misericordia, non dell’ideologia o del potere.

Voglio dire che se quegli schemi vengono spezzati, come accadde ad esempio alla fine della seconda guerra mondiale, ci sarà ancora spazio per l’umanità così come la conosciamo, altrimenti ci attende qualcosa di completamente nuovo. La Bibbia li chiama Nuovi Cieli e Nuova Terra.

I credenti spesso guardano a quel momento “sognanti”, ma dimenticano una cosa fondamentale: questo rappresenterebbe il fallimento del genere umano e in modo più specifico della nostra generazione. Soprattutto rappresenterebbe la scarsa influenza delle comunità di fede, la scarsa influenza del bene che invece alla fine si lascia vincere dal male.

Non mi arrenderò, non smetterò di sperare e PREGARE per la pace.

In altre parole la nostra vocazione è a ricercare e promuovere la pace oggi più che mai. Anche perché tutto questo "male" è solamente l'ostacolo che vuole coprire la verità:

l’umanità può evolvere in meglio dopo la pandemia e superando questo ostacolo della guerra.

Possiamo puntare ad energie rinnovabili con uno slancio senza precedenti e prenderci cura del nostro pianeta, così come Genesi ci suggerisce, possiamo reimpostare la nostra economia puntando a risorse umane e non fatte da materie prime.

Possiamo usare le conoscenze scientifiche che ci sono venute in soccorso in questo periodo di pandemia per curare malattie come il cancro.

Possiamo ancora togliere il potere alle bestie che governano animalescamente l’umanità e accettare il Regno del Figlio dell’Uomo, cioè un Regno (quello dei Cieli) in cui l’umanità si prende cura degli altri.

Un mondo in cui chi è più grande serve il più piccolo.

Oppure...

Oppure possiamo rassegnarci alla bestialità, ma come bestie saremo destinati a comportarci fino a distruggerci gli uni con gli altri.

Non mi chiedete quindi se siamo negli ultimi tempi, non mi chiedete cosa pensi io della fine del mondo.


Io voglio credere che ce la faremo ad andare oltre la mera visione futurista dell’Apocalisse e che sapremo invece approcciare alla visione idealista, quella che mostra l’Eterno vicino a noi per darci un avvenire ed una speranza.

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