Il Sussurro di Dio


Nel momento più difficile della mia vita, quando la mia mente era stata distrutta ed il mio corpo piegato dalla malattia, riuscivo a malapena a pregare. Mi ero dato fino all'osso nel ministero nonostante le mie forze fossero limitate, non mi ero mai fermato per la mia famiglia alla fine la mia mente ha ceduto e mi sono ridotto ad essere l'ombra di me stesso. Il trauma ha preso piede e non ho potuto tornare alle attività di prima. Le cose che amavo: pregare, servire, studiare la Bibbia, predicare, guidare il culto, consigliare e condividere il Vangelo è diventato impossibile, causando uno spaventoso contraccolpo psicologico.

Ho dovuto rinunciare a tutta l'attività spirituale, e lo ho fatto perché era l'attività spirituale, o almeno l'eccessiva enfasi dell'attività spirituale, che mi aveva fatto del male.

Mi sono crogiolato in questo stato di rottura per anni, finché alla fine ho iniziato a guarire, i primi passi in un viaggio di guarigione decennale. Nei momenti più bui e difficili, quando non potevo rivolgermi alla Bibbia per trovare conforto, Dio mi sussurrava due cose solamente: che mi amava e che sarei stato bene.

Quel sussurro significava tutto per me, anche se era più difficile credere alla seconda affermazione che alla prima. Non potevo immaginare di stare bene. Non riuscivo a vedermi in piedi, avere una giornata produttiva e poi andare a dormire la notte, senza essere preso da una terribile paura, non riuscivo a vedermi fare quello che oggi sto facendo.

I miei sentimenti e la mia fede erano separati da un vasto abisso, ma speravo che un giorno i due si sarebbero allineati.

In 1 Re 19,9-13, Elia fu preso dalla disperazione. La sua fede e i suoi sentimenti erano separati l'uno dall'altro e aveva paura.

Allora Dio gli parlò: 'Che fai qui, Elia?'

Così capitò anche a me: nel bel mezzo della vita che mi stavo ricostruendo Dio mi disse: ‘che fai qui?’

E proprio come ad Elia Dio disse di tornare indietro, avvenne anche a me: Dio mi fece ritornare sui miei passi fino al punto di vedere dove avrei dovuto prendere una direzione diversa rispetto a quella che avevo preso in precedenza e che mi aveva portato dove ero.

Il Signore disse ad Elia: "Esci e fermati sul monte alla presenza del Signore, perché il Signore sta per passare". Allora un vento grande e potente distrusse le montagne e frantumò le rocce davanti al Signore, ma il Signore non era nel vento. Dopo il vento ci fu un terremoto, ma il Signore non era nel terremoto. Dopo il terremoto venne un fuoco, ma il Signore non era nel fuoco. E dopo il fuoco venne un dolce sussurro. Udito ciò, Elia si coprì la faccia con il mantello, uscì e si fermò all'imboccatura della caverna».

Elia era un uomo distrutto. Tutto ciò per cui aveva lavorato, i suoi sforzi per raggiungere sembravano averlo portato al nulla, e stava correndo, stava scappando per salvarsi la vita. Si nascose al riparo della roccia, aspettando che il Signore parlasse, sopportando una tempesta, un terremoto e un fuoco, ma Dio non si trovava in queste forze distruttrici. Il Signore può parlare in modi drammatici, naturalmente. Il dono dell'Alleanza Mosaica fu annunciato dalle tenebre e dalla tempesta, ed Elia stesso aveva invocato il fuoco di Dio, ma quando era sotto pressione e aveva bisogno di rassicurazione, il Signore parlò al suo profeta in un sussurro gentile, proprio come fece per me.

Fu lì, nel sussurro, che Dio soccorreva i bisogni di Elia. Il nostro Dio è dolce e il Suo cuore è tenero. Si prende infinitamente cura dei suoi figli e i suoi occhi sono sempre sugli oppressi. Nei nostri momenti di maggior bisogno, il sussurro di Dio ci guida attraverso le difficoltà.


Guarda questi testi

2 Corinzi 1, 3:

Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, il Padre misericordioso e Dio di ogni consolazione

Salmo 23, 4:

Quand'anche camminassi nella valle dell'ombra della morte, io non temerei alcun male, perché tu sei con me

Salmo 145,9:

Il SIGNORE è buono verso tutti, pieno di compassioni per tutte le sue opere.

Forse alcuni lettori sono dove ero io. Forse sei con le spalle al muro e sei assalito dalla tempesta, senti il terremoto e il calore del fuoco; senti il vento che frantuma le rocce. Qualunque sia la tua circostanza, per quanto terribile, c'è una via d'uscita. C'è sempre un modo con Dio. Ascolta il sussurro di Dio! Se non hai mai sentito la sua voce calma e sommessa, né sentito la sua presenza gentile e confortante, prego che tu possa sentirla ora. È bene soffermarsi sui versetti sopra citati, che parlano della mitezza, della gentilezza e della tenera misericordia di Dio.

Se vuoi avvertirli profondamente in te leggili ad alta voce, lentamente, in modo riflessivo, ripetitivo, permettendo allo Spirito Santo di toccare il tuo cuore attraverso di loro.

Lascia che ti parli attraverso la tua immaginazione, mentre i versi prendono vita nella tua mente e nel tuo cuore potresti rimanere sorpreso dalla sua vicinanza e dalle rassicurazioni che offre.

Ricorda:


La vita non sarà sempre così.

Non ti sentirai sempre così.

Un'altra via è possibile in Cristo.

Il dolore è temporaneo.

Dopo un po', mentre il Signore ti conduce fuori, potresti scoprire che le verità che ti ha sussurrato, che può essere difficile da accettare nei momenti di difficoltà, sta diventando pilastro di certezza che non metterai mai più in discussione.

La fede inizia a crescere quando la scegliamo al posto delle nostre emozioni.


Giuseppe Princiotta

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