Natale in versione Matteo o Luca?



Natale è una bella festa. I Vangeli di Matteo e Luca hanno molto da dire sulla nascita di Gesù. Giovanni e Marco lasciano l'argomento sotto silenzio. Nessuno di loro parla del Natale. Ma cosa è il Natale? In famiglia riguarda cibo, regali, incontri. Nella chiesa riguarda inni, sacramenti e candele tradizionali.

Il messaggio che si vuole trasmettere è che Cristo, la Luce, è venuta nel mondo.

Cos'è il Natale per me come pastore? Storie raccontate e raccontate ogni anno.

Voglio iniziare allora mettendo da parte la tradizione natalizia che mescola la storia di Matteo e quella di Luca. I Magi vengono da est e si uniscono ai pastori. Si presta molta attenzione ad una sorta di stella che brilla su tutta la scena. Ed ecco che il presepe è pronto, ma proviamo a guardare le due narrazioni separatamente.

Il Natale di Matteo


La storia di Matteo parla di Giuseppe.

Il promesso sposo di Maria è visitato da un angelo. Giuseppe, leggiamo, è un uomo giusto. Decide di annullare il suo fidanzamento perché Maria che è incinta del figlio di qualcun altro. Matteo ci dice che Giuseppe è della linea di Davide. Non è esattamente un re. Ma è un custode dei comandamenti.

Sceglie di non aumentare l'umiliazione di Maria, vorrebbe fare tutto in segreto per non mettere a rischio non solo la reputazione della ragazza, ma anche la sua vita.

Dio allora manda un messaggero, un angelo, per dire a Giuseppe che qualcosa di meraviglioso sta accadendo nella vita di Maria e che dovrebbe prenderla in moglie.

Giuseppe è della linea regale di Davide. Ma un altro uomo, Erode, è chiamato "Re degli ebrei". È un uomo che vede le minacce prima che siano completamente formate. Quando i Magi appaiono a Gerusalemme, Erode è preoccupato e vuole trovare questo Re appena nato. Sta progettando di distruggerlo.

Giuseppe viene avvertito di questo e fugge con Maria e suo figlio dalla giurisdizione di Erode. Quando tornano, Giuseppe non viene avvertito, ma decide che è prudente evitare il figlio di Erode, Archelao.

Quindi la storia di Matteo parla di Giuseppe che protegge il figlio di Maria.

Il Natale di Luca

Un punto di vista diverso è quello di Luca. Questa storia è incentrata su Maria.

  • Elisabetta la dichiara “la madre del mio Signore”.

  • Gabriele la saluta come una "favorita" di Dio.

  • Luca ci parla dei pensieri interiori di Maria di tutti questi eventi: è sia perplessa che gioiosa. Il suo canto è di speranza.

  • Ma Simeone le dice che una spada le trafiggerà l'anima.

Luca ci parla di cori di angeli e pastori in visita. Erode invece non viene mai considerato ed i Magi d'Oriente non visitano neppure la famiglia. Risulta interessante che né Luca né Matteo menzionano mai gli animali. La loro presenza è supposta.

La storia di Luca è luminosa, speranzosa e felice.

Matteo o Luca?


Essere pastore durante l'Avvento e il Natale non è mai facile.

Ci si chiede se i membri delle chiese siano in modalità Matteo o Luca?

In molti casi la verità è che sono confusi perché stanno vivendo entrambe le modalità. Anche io spesso sono in mezzo.


Tu stai provando tristezza o gioia? C'è speranza o vuoi solo mettere un punto?

La luce


Quest'anno non sto cercando di sperimentare nulla. Il tema del Natale per me quest'anno è la luce. È l'unico tema coerente in Matteo e Luca.

Matteo dice: "Abbiamo visto la sua stella in Oriente", dicono i Magi.

Luca dice: "Allora un angelo del Signore si fermò davanti (i pastori) e la gloria del Signore brillò intorno a loro, ed essi furono spaventati".


Se la Luce di Dio mi dovesse spaventare all'inizio, ne varrebbe comunque la pena volerla vedere. Io voglio conoscere quella Luce.

La leggenda vuole che Francesco d'Assisi abbia inventato il presepe, la scena della mangiatoia usata per la Natività. Lo ha fatto per dimostrare la povertà in cui è nato Gesù.

È una lezione che ci dice dove potremmo iniziare a cercare la luce.

Possiamo guardare tra gli indigenti.

O forse dovremmo guardare tra coloro che lavorano durante le vacanze.

Poi di nuovo la luce potrebbe trovarci quando non stiamo guardando.

Eppure, è questo quello che voglio: Poter essere pensieroso come Giuseppe e gioioso come Maria. Sconcertato e perplesso. non ha importanza, perché comunque mi senta o comunque ti senta dobbiamo confidare che l'amore di Dio rivelato in Gesù prevarrà.

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